I Primi Albori

L’Azienda ‘Bertolotto”, di proprietà della famiglia Traversa, nel primo ottocento era costituita da un “cascinotto” (piccola costruzione in pietra o in legno comprendente al massimo due vani) circondato da un consistente appezzamento di terreno.
Il cascinotto era di supporto ad unaltra cascina sita a Serole di proprietà Traversa, antenati degli attuali proprietari dell ‘Azienda agricola.
Nei terreni adiacenti a quel “cascinotto” veniva prodotto il vino necessario per il consumo famigliare dei residenti nell’altra cascina in Serole.
Fra i numerosi componenti della famiglia Traversa vi era il parroco di Spigno Monferrato, Don Francesco Traversa, il quale consigliò il nipote Giuseppe, nonno dell’attuale titolare, affinchè dimorasse definitivamente in “Bertolotto” per dedicarsi professionalmente alla coltura della vite ed alla creazione di una vera azienda per la produzione del vino.


Da Spigno Monferrato all’Italia

Giuseppe Traversa, seguito il consiglio, creò le prime relazioni e contatti per la fornitura del suo vino sia con la Casa Reale dei Savoia sia con la famiglia del Generale Paolo Spingardi, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e Ministro della Guerra durante il primo conflitto mondiale del 1914-1918, cittadino illustre di Spigno Monferrato.
Agli inizi di questo secolo furono stabiliti contatti anche con le gerarchie ecclesiastiche poiché l’Azienda già produceva un ottimo vino passito di uva moscato, apprezzato come vino da Messa.
Seguendo tale tradizione negli anni 1984-85 cominciarono alcune forniture di vino a sua Santità Giovanni Paolo II ed all’allora Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini. Entrambi apprezzarono molto tale vino come si può evincere dalle lettere di ringraziamento qui accluse.

Orientati al futuro con radici ben piantate nel passato

Il figlio di Giuseppe Traversa, Virginio, continuò l’opera intrapresa dal padre e trasmise ai suoi figli l’amore e la passione per la coltura della vite insieme a tutte le tradizioni ed i segreti per ottenere un prodotto di alta qualità e di estrema ricercatezza.
Il figlio di Virginio, Giuseppe ed il nipote Fabio conducono ora l’Azienda nelle più pure tradizioni familiari applicando, tuttavia, rigorosamente le moderne tecniche di vinificazione oggi in uso.



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